MeL, un caos calmo

Mockup-MEL-5

di Nicola Guarnieri

Ci sono romanzi che vanno oltre l’ostacolo. Non quello del cuore, ovvio, ma quello degli schemi imposti più per marketing che per ragioni squisitamente letterarie. «Mel» di Milka Gozzer è uno di questi, un progetto editoriale prima ancora che una storia, una pietanza sapientemente dosata sfruttando tanti ingredienti e dunque non identificabile. C’è chi lo vuole un «giallo», chi un «fantasy», chi di “fantascienza”. Forse è una «commedia sparsa», bestemmia letteraria ma che, almeno a me, rende l’idea. Perché dentro c’è davvero di tutto e non è un calderone caotico ma una narrazione che rapisce, che ti prende per mano e ti porta in tanti mondi diversi. Non aspetti con trepidazione di conoscere il colpevole: è solo un «incidente» di percorso. Preferisci farti avvolgere dalle spire del racconto, dal suo girovagare tra passato, presente e futuro che ti destabilizza ma senza dispiacerti. Perché è bello lasciarsi trasportare in dimensioni diverse alla ricerca di tante storie che, a ben guardare, in parte abbiamo vissuto anche noi. A volte nella vita reale altre in quella onirica. Piace, quindi, che qualcuno tracci un percorso divergente e ci spinga a non prendere in mano un libro sapendo già come dobbiamo leggerlo. Questa è la forza più incisiva di «Mel»: si ha l’impressione di non avere mai letto un romanzo. E dentro questo caos calmo ci si sta bene, a tal punto da non mollare il libro fino a quando l’inesorabile punto in fondo all’ultima riga non ti risveglia e ti riconsegna, un po’ con nostalgia, inutile tacerlo, alla realtà di tutti i giorni”.

Il romanzo lo potete trovare in formato ebook, e in formato cartaceo su Amazon a questo indirizzo https://www.amazon.it/dp/B07TS8KCHJ

 

 

 

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