L’altalena

Un desiderio di bambina, quando i miei sbarcavano a malapena il lunario. Piuttosto del privilegio degli oggetti, forse avrei desiderato genitori più presenti, normali. E poi avrei voluto un’altalena. Mi sono sempre piaciute. Così semplici. Così spericolate. Così allegre. Prendere lo slancio, l’aria sul viso, sorridere, e salire in alto, quasi volare. Un’altalena si muove…

La lettera di carta

Una lettera di carta. Poche righe, e poi fotogrammi che conducono la memoria. L’odore dei ricordi si percepisce. La distanza temporale evapora. Qui e ora, il momento si materializza attraverso una scrittura. Oh, che pensieri profondi, eppure si era così giovani! Se non fosse per quella lettera di carta, saremmo stranieri di noi stessi. La…

Il diapason

Avevo un diapason. Me lo donò Francesco Guccini quando ero una ragazzina e non sapevo chi fosse quel tipo con la barba che cantava sul palcoscenico con un fiasco di vino rosso ai piedi. La sorella di una mia compagna di classe, che consideravo fichissima perché lavorava e perché aveva un appartamento tutto suo, faceva…

Il paravento

  Da bambina, trascorrevo le attese avvolta in una tenda a righe blu, in cerca di protezione. Se avessi avuto un paravento! La sicurezza delle nuvole appartiene ai bambini, ma poi quell’illusione ti resta addosso per tutta la vita. Di cosa è fatto un paravento? La stoffa, la carta e il legno non possiedono la…