Maschere

Che bella mascherina! Ma sul serio? In questo periodo, quando ero bimba, mi mascheravano da… spazzacamino. Si trattava di fare coppia con la bambina vicina di casa. Otto mesi maggiore, ma tanto, tanto più avanti di me, almeno in senso fisico. Più alta, chioma lunga sotto le spalle, e, soprattutto, molto ma molto procace. Era…

L’altalena

Un desiderio di bambina, quando i miei sbarcavano a malapena il lunario. Piuttosto del privilegio degli oggetti, forse avrei desiderato genitori più presenti, normali. E poi avrei voluto un’altalena. Mi sono sempre piaciute. Così semplici. Così spericolate. Così allegre. Prendere lo slancio, l’aria sul viso, sorridere, e salire in alto, quasi volare. Un’altalena si muove…

Incontri importanti

  C’è sempre un inizio. La prima volta che con la mia bicicletta sono uscita dal continente Europa era il novembre del 1997 (quasi vent’anni…). La meta era un piccolo povero Stato dell’Africa sub sahariana, famoso per le cascate Vittoria, lo Zimbabwe. Di quel viaggio ricordo la paura iniziale, ma soprattutto le difficoltà nell’affrontare le…

La lettera di carta

Una lettera di carta. Poche righe, e poi fotogrammi che conducono la memoria. L’odore dei ricordi si percepisce. La distanza temporale evapora. Qui e ora, il momento si materializza attraverso una scrittura. Oh, che pensieri profondi, eppure si era così giovani! Se non fosse per quella lettera di carta, saremmo stranieri di noi stessi. La…

Il diapason

Avevo un diapason. Me lo donò Francesco Guccini quando ero una ragazzina e non sapevo chi fosse quel tipo con la barba che cantava sul palcoscenico con un fiasco di vino rosso ai piedi. La sorella di una mia compagna di classe, che consideravo fichissima perché lavorava e perché aveva un appartamento tutto suo, faceva…